Dove richiedere il prestito auto
I prestiti auto sono proposti direttamente dai concessionari e rivenditori d’auto che dopo aver stipulato un accordo con uno o più istituti di credito o finanziarie, le sottopongono ai propri clienti; in questo modo non solo garantisce agli stessi un servizio aggiuntivo, molto comodo e molto richiesto e risolvendo comodamente la pratica contestualmente, ma percepisce anche una provvigione in funzione del servizio reso alla finanziaria, il cui guadagno, così come un qualsiasi prestito o mutuo, deriverà dagli interessi percepiti sul finanziamento. Il concessionario fa compilare i vari documenti richiesti dal contratto per finanziare l’acquisto dell’auto, dopodichè sarà la finanziaria a prendere le decisioni in merito alla concessione o meno del finanziamento.
I concessionari auto e in generale i rivenditori autorizzati di macchine nuove o usate ha il cosiddetto ruolo di dealer, l’intermediario tra il cliente interessato all’acquisto dell’auto e la finanziaria o le diverse società finanziarie cui il concessionario stesso si appoggia per il finanziamento.
Quando ci si appresta a richiedere un prestito auto presso un concessionario sia per quel che concerne un’automobile nuova sia per l’usato, è utile sapere quanto segue: solitamente ai dealer, in questo caso i rivenditori di auto nuove e usate, viene riconosciuta una provvigione su ogni finanziamento da parte delle varie finanziarie o banche cui i concessionari si appoggiano; naturalmente tali provvigioni possono essere scelte a discrezione dei dirigenti delle finanziarie stesse; per cui, dal momento che può crearsi un potenziale conflitto d’interessi tra il rivenditore e l’acquirente, è sempre bene sincerarsi su tutte le eventuali possibilità di finanziamento a disposizione; è pur vero che molte volte i concessionari hanno un contratto di esclusiva con singole finanziarie per cui, a meno di rivolgersi altrove per il finanziamento, il problema non si dovrebbe porre.
Condizioni contrattuali del prestito auto
Un prestito finalizzato all’acquisto di un automobile ha caratteristiche del tutto simili a quelle dei prestiti non garantiti: è un finanziamento rateale, come detto a tasso d’interesse fisso, riservato ai lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti e pensionati che abbiano un reddito dimostrabile; la durata del finanziamento varia tra 1 e 10 anni e a seconda della stessa, della durata del rimborso, le rate saranno più o meno consistenti; normalmente viene offerto il periodo di preammortamento, ossia un lasso di tempo iniziale in cui non si pagano rate, ma generalmente il calcolo degli interessi parte comunque dalla data della stipula del contratto.
La legge stabilisce che un contratto di prestito auto deve contenere i seguenti elementi:
- il tasso di interesse praticato;
- ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;
- l’ammontare e le modalità del finanziamento;
- il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
- il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
- il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
- l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG;
- le eventuali garanzie richieste;
- le eventuali coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.
Tempistica
Per ottenere un prestito auto i tempi sono generalmente molto ridotti e di norma il finanziamento è erogato nel giro di una settimana attraverso un accredito direttamente sul conto corrente del cliente; anche i protestati e i cattivi pagatori possono accedervi anche se naturalmente ci sarà bisogno di fornire le garanzie e polizze assicurative richieste di caso in caso dalla finanziaria.
Auto nuove e auto usate
In genere gli Istituti finanziatori applicano condizioni differenti a seconda che il bene acquistato sia un veicolo nuovo oppure usato. Ciò accade in quanto l’acquisto di un mezzo usato viene percepito come un’operazione più rischiosa in quanto statisticamente presenta una maggiore frequenza di insolvenze.
Chi finanzia può decidere di tutelarsi contro la maggiore rischiosità di questo genere di operazioni applicando condizioni più restrittive in termini di prezzo (tassi meno competitivi rispetto al “nuovo”), di durata massima del finanziamento, di limiti posti all’anzianità di un veicolo oppure operando una maggiore selettività nelle procedure di affidamento dei clienti (a parità di domande presentate, si verifica una maggiore percentuale di rifiuti del finanziamento)
Garanzie richieste
In genere la concessione di un prestito auto non è subordinata alla presentazione di garanzie reali (ovvero diritti di pegno o ipoteca su beni di proprietà del richiedente). Può accadere tuttavia che in alcuni casi, allo scopo di limitare il rischio di insolvenza, gli Istituti finanziatori sottopongano al richiedente un contratto che prevede la cambializzazione delle rate, oppure un’unica cambiale, in grado di garantire una parte o l’intero ammontare erogato.
La forma di garanzia più diffusa è però la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che si faccia garante del buon esito dell’operazione. Si tratta di una richiesta piuttosto comune, in presenza di condizioni particolari (come ad esempio un richiedente con un’anzianità lavorativa recente oppure a fronte di un importo particolarmente elevato).
Ad ogni modo, non è possibile stabilire delle regole valide a priori in quanto l’eventuale richiesta di garanzie è a discrezione del singolo Istituto che decide caso per caso, a seconda del profilo di rischio dell’operazione e del singolo richiedente.
In caso di mancamento pagamento di una rata
L’interruzione del rimborso del finanziamento comporta l’immediata inadempienza nei confronti dell’Istituto finanziatore ed il rischio di spiacevoli conseguenze:
- gli interessi dovuti verrebbero maggiorati, con l’applicazione di una mora;
- si rischia che il proprio nominativo venga inserito nella lista dei pagatori ritardatari e/o segnalato agli enti di tutela del credito (le Centrali Rischi), i quali condivideranno le informazioni con l’intero sistema bancario e finanziario. Il risultato sarà il peggioramento dell’affidabilità creditizia del cliente e una conseguente maggiore difficoltà nell’ottenere credito in futuro.
Il mancato pagamento anche di una sola rata autorizza l’Istituto finanziatore a risolvere unilateralmente il contratto. Il cliente sarà tenuto al pagamento di tutte le spese bancarie e di protesto nonché di tutti gli oneri sostenuti dall’Istituto per recuperare le somme dovute, oltre ad un’eventuale penale.
Estinzione anticipata del prestito auto
La normativa stabilisce che è sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato.
Al chi sceglie di esercitare questa opzione verrà richiesto di rimborsare il capitale residuo ancora dovuto, maggiorato di una penale che, per legge, non può essere superiore all’1% dell’importo finanziato.
Qualora il contratto non specifichi qual è l’importo del capitale residuo dopo ciascuna rata di rimborso, si deve intendere come capitale residuo la somma del valore attuale di tutte le rate non ancora scadute alla data del rimborso anticipato.
Guida alla scelta del prestito auto migliore
Quando si deve scegliere tra più offerte di finanziamento è bene il costo complessivo di ciascuna offerta, senza limitarsi alla valutazione della sola rata mensile.
Tuttavia si tratta di un’operazione talvolta non semplice, in quanto le voci di spesa di un finanziamento possono essere numerose (importo erogato, interessi, oneri accessori, eventuali spese iniziali, costi assicurativi) e non sono facilmente misurabili in maniera immediata.
In generale, gli elementi che è opportuno considerare prima di sottoscrivere un contratto di finanziamento sono Tan e Taeg
FONTE: DHS CLUB
Quando ci si appresta a richiedere un prestito auto presso un concessionario sia per quel che concerne un?automobile nuova sia per l?usato,
Tracciato: Set 05, 12:34