Infatti nell'ulimo anno il tasso BCE, il principale indice di riferimento europeo sui prestiti a breve, è sceso vertiginosamente rispetto al suo andamento tradizionale arrivando a segnare il suo minimo di tutti i tempi. Dal suo massimo di agosto 2008 di 4,25% il tasso BCE è sceso sino all'1%, valore di minimo su cui si è assestato da oltre 3 mesi e sembra destinato rimanervi ancora per un bel po' di mesi (molto probabilmente tutto il 2009 e qualcosa del 2010).
A ruota l'ha seguito il tasso Euribor, il tasso di riferimento dei prestiti interbancari a breve, che è passato da oltre il 5,3% (Euribor 3m di ottobre 2008) allo 0,86% (Euribor 3m agosto 2009) minimo record di tutti i tempi.
Purtroppo non altrettanto si può dire sia avvenuto per i tassi d'interesse dei prestiti personali... Che sebbene abbiano ripiegato significativamente dai massimi delle scorso autunno non sono scesi neanche lontanamente con gli stessi ritmi e vigore.
Attualmente i migliori i tassi sui finanziamenti on line vedono un TAN che oscilla fra il 5,5% e il 6% se vincolati all'acquisto di un bene strumentale, di un veicolo o alla ristrutturazione di un'immobile. Mentre il classico prestito personale in contanti ha un TAN minimo che va dal 10% all'11%. Assurdo... anzi è più appropriato dire scandaloso!
Rispetto agli inizi del 2009 i tassi dei prestiti personali sono scesi di pochissimo soprattutto se rapportati all'euribor e al tasso BCE.
Come mai questa disparità di andamento fra tassi che in teoria dovrebbero essere fondamente correlati?
La cause sono diverse, fra queste c'è proprio la crisi del credito, ma per l'Italia la principale causa è la scarsa concorrenza del mercato del credito al consumo. Infatti gli istituti di credito hanno formato un tacito cartello con alti tassi e variazioni minime fra le offerte dei diversi competitor del settore. Gli stessi istituti di credito stranieri che in altri paesi della comunità europea praticano tassi molto più bassi quando sono sbarcati in Italia si sono rapidamente adeguati agli standard italiani.
Purtroppo a poco sono serviti i timidi ammonimenti dell'autority italiana alla concorrenza, quelli di Bankitalia e dello stesso ministro dell'Economia Tremonti.
In Italia i tassi dei prestiti personali continuano a vivere di vita proprio rispetto ad euribor, al tasso BCE. E nemmeno il confronto con le condizioni dei finanziamenti praticati in altri paesi della comunità europea scoraggia gli operatori dal tenere alti i tassi d'interesse.
Infine lo studio conferma che per poter accedere ai prestiti personali più vantaggiosi è necessario essere buoni pagatori, essere dipendenti a tempo indeterminato e avere un alto profilo di merito creditizio. In caso contrario ci si dovrà accontentare di prestiti con tassi sino a 2 punti percentuali superiori ai minimi.
Purtroppo le stime per per il prossimo futuro non prevedono nemmeno significativi ribassi, i migliori prestiti personali difficilmente scenderanno sotto al TAN del 5,5%.
In questa pagina trovate la rassegna dei finanziamenti e dei prestiti personali on-line più convenienti aggiornata giornalmente con il link al raltivo sito web ufficiale.
FONTE Crisi Finanziaria @ My Blog
Attualmente i migliori i tassi sui finanziamenti on line vedono un TAN che oscilla fra il 5,5% e il 6% se vincolati all'acquisto di un bene strumentale, di un veicolo o alla ristrutturazione di un'immobile. Mentre il classico prestito personale in contanti ha un TAN minimo che va dal 10% all'11%. Assurdo... anzi
Tracciato: Ago 25, 17:45