Gli iscritti all’INPS, INPDAP, IPOST e ad altri enti pensionistici possono quindi richiedere un prestito addebitando le rate mensili di rimborso direttamente sulla pensione.
Come dice lo stesso nome è possibile rimborsare rate pari ad un massimo di un quinto dell’importo netto della pensione: sarà l’ente pensionistico a provvedere al pagamento delle rate trattenendole dalla pensione.
La durata massima prevista da questa di tipologia di prestito è di dieci anni. Prima di procedere alla richiesta della Cessione del Quinto, il pensionato deve però accertarsi che la rata versata mensilmente per rimborsare il prestito non impatti sulla pensione minima di sopravvivenza.
Si tratta di una soglia, definita dallo Stato, di anno in anno, che garantisce a quanti beneficiano di una pensione piuttosto bassa, il minimo vitale anche in presenza di un finanziamento.
Quest’anno l’ammontare minimo di pensione, al netto della rata mensile, è stato fissato a 458,20 euro. Per capire come funziona proponiamo un esempio:
Poniamo il caso che il nostro pensionato abbia una pensione di 500€ mensili. Il quinto della pensione è, quindi, di 100€ (500€ :5) ma la sua quota cedibile è in realtà più bassa per garantire una pensione di almeno 458€. Continua a leggere "Prestiti INPDAP INPS IPOST ai pensionati - Come..." »
