Il prestito cambializzato (o fiduciario) rientra nella categoria dei finanziamenti personali, quindi non finalizzati (paragonabile alla "cessione del quinto", "prestito delega", ecc.); al beneficiario infatti non viene richiesta nessuna motivazione sulla destinazione della somma erogata.
Tendenzialmente si ricorre al presito cambializzato semplicemente per soddisfare esigenze di liquidità monetaria, destinato a persone comuni, lavoratori con reddito provato e pensionati.
Il prestito cambializzato viene concesso in diverse forme in base al destinatario:
lavoratore dipendente: con la garanzia del TFR (liquidazione)
lavoratore autonomo/liberi professionisti: con richiesta di una polizza sulla vita (da almeno 2 anni)
lavoratori neo assunti (senza TFR): con doppia firma di un garante
pensionati: con certificazione INPS
Il prestito cambializzato è a tasso fisso e rata costante per tutta la durata del finanziamento, esso non costringe alla trattenuta in busta paga (come per esempio avviene per la cessione del quinto).
Questo tipo di prestito si distingue dagli altri per il metodo di rimborso, esso si effettua attraverso il pagamento di cambiali (dalle quali prende il nome) piuttosto che i comuni RID o bollettini postali. Ogni singola tratta può essere appoggiata presso una qualsiasi banca (non necessariamente in quella dove si ha un proprio conto corrente).
La facoltà di rimborso del finanziamento del richiedente è basata su diversi fattori: il proprio reddito, l'anzianità lavorativa maturata e l'eventuale presenza di altri finanziamenti in corso.
Sugli stessi valori è misurato il piano di ammortamento, i tempi variano comunque tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 120, in base alla comodità scelte dal cliente. Continua a leggere "Prestito cambializzato - come fare per..." »
