In attesa di decisioni giudiziarie in merito e delle contromosse degli operatori estromessi dal mercato, una società italiana, prestiamoci.it mira a rilanciare il prestito sociale, inserendosi nel mercato italiano. Nell'articolo di oggi andremo ad analizzare le caratteristiche dell'offerta di prestiamoci.it ad un giorno dal lancio, fissato per il 1 ottobre 2009. Iniziamo col dire che prestiamoci.it ha ottenuto dalla Banca d’Italia l'autorizzazione a operare nell'ambito del prestito tra persone, per cui si ritengono superati i limiti che hanno portato alla sospensione di Zopa (parcheggio dei fondi su conto terzo prima dell'erogazione del credito). Proprio questo punto è chiarito da un'informativa che specifica come i flussi di denaro tra prestatori e riceventi , verranno custoditi da Banca Sella, che svolgerà sempre da tramite tra i fondi, mentre il resto della transazione sarà gestito tramite una applicazione web totalmente integrata con il sito. Questo aspetto costituisce una novità nel social lending, in quanto , l'idea principale vuole appunto mettere in contatto diretto gli utenti, tagliando fuori le banche e garantendo così tassi di mercato migliori. E' probabile che questo ricorso alla Banca, come garante dei fondi, rappresenti l'unica garanzia per non ricevere future obiezioni di legittimità da parte della Banca D'Italia. Continua a leggere "prestito personale on line - Nasce il social..." »
